Ispirazione

 

O Musa creatrice, 

voli a viso coperto 

per non voler sapere 

nè dove mai andrai 

nè a chi ti donerai.

 

Qualcuno c’è sempre

che ansioso ti attende

per liberarsi ancora

da ogni complesso

e sogna l’amplesso.

 

 

Orlando Amedeo Cangià

Ispirazione

 

O Musa creatrice,

voli a viso coperto

per non voler sapere

nè dove mai andrai

nè a chi ti donerai.

 

Qualcuno c’è sempre

che ansioso ti attende

per liberarsi ancora

da ogni complesso

e sogna l’amplesso.

 

 

Orlando Amedeo Cangià

A chi proviene da lassù

 

O tanto attesa creatura

che tutti hai rallegrato

sin dal tuo primo apparire.

Acqua limpida e pura

discesa dal più alto cielo

ancor scevra da lordura

appena iniziato il sentiero.

 

In slancio di vero affetto

ti abbandoni senza timore

a chi senti essere perfetto

ad accoglierti con amore

essendo prossimo al mare

e, inutili argini e ripari,

al fine ultimo se dedicare.

 

Mirabile connubio

tra chi ha tutta la vita

per poter ringraziare

e chi, non limitato

nell’essersi donato,

non potrà mai essere

totalmente ricambiato.

 

 

 

Orlando Amedeo Cangià

A chi proviene da lassù

 

O tanto attesa creatura

che tutti hai rallegrato

sin dal tuo primo apparire.

Acqua limpida e pura

discesa dal più alto cielo

ancor scevra da lordura

appena iniziato il sentiero.

 

In slancio di vero affetto

ti abbandoni senza timore

a chi senti essere perfetto

ad accoglierti con amore

essendo prossimo al mare

e, inutili argini e ripari,

al fine ultimo se dedicare.

 

Mirabile connubio

tra chi ha tutta la vita

per poter ringraziare

e chi, non limitato

nell’essersi donato,

non potrà mai essere

totalmente ricambiato.

 

 

 

Orlando Amedeo Cangià

Alla  mia consorte

 

 

Soffia un forte vento

sul far dell’ultima sera

scandendo il ritmo del tempo

che tutto tende a mutare,

sembra persino aver spento

quella  grande e unica pira

per lunghi e svariati anni,

spesso tra tanti affanni,

costruita con l’unica mira.

 

 

Bensì sotto la cinigia

la fiamma arde ancora

come e più di allora

della rovente passione sì,

ma ora della tenerezza

e della consapevolezza

di doverla un dì lasciare

a chi, solo per puro amore,

la vita ha voluto donare.

 

 

 

Orlando Amedeo Cangià

Alla  mia consorte

 

 

Soffia un forte vento

sul far dell’ultima sera

scandendo il ritmo del tempo

che tutto tende a mutare,

sembra persino aver spento

quella  grande e unica pira

per lunghi e svariati anni,

spesso tra tanti affanni,

costruita con l’unica mira.

 

 

Bensì sotto la cinigia

la fiamma arde ancora

come e più di allora

della rovente passione sì,

ma ora della tenerezza

e della consapevolezza

di doverla un dì lasciare

a chi, solo per puro amore,

la vita ha voluto donare.

 

 

 

Orlando Amedeo Cangià

Negli occhi di mia madre

 

 

Avrei voluto cancellare

quel sofferto verso

di tutta una vita custode

del tuo unico rimpianto

quando tu, madre,

già canuta e stanca,

nell’udirlo declamare

non trattenesti le lacrime

e rimanesti ferma a pensare

del tuo primo figlio

alle doglie del parto,

di lui, unico sostegno,

ai continui dispiaceri

e, tuo malgrado,

al prematuro distacco.

 

Ricordasti pure

la gioia dell’attesa,

tutto il suo tenero amore 

racchiuso nell’abbraccio,

le continue cure

per crescerlo sano e

le preghiere gridate invano.

Ora, avendolo di fronte,

ormai fragile e indifesa,

ma umile e coraggiosa, 

non proferendo parola,

chiedesti il suo perdono.

 

 

Orlando Amedeo Cangià

Negli occhi di mia madre

 

 

Avrei voluto cancellare

quel sofferto verso

di tutta una vita custode

del tuo unico rimpianto

quando tu, madre,

già canuta e stanca,

nell’udirlo declamare

non trattenesti le lacrime

e rimanesti ferma a pensare

del tuo primo figlio

alle doglie del parto,

di lui, unico sostegno,

ai continui dispiaceri

e, tuo malgrado,

al prematuro distacco.

 

Ricordasti pure

la gioia dell’attesa,

tutto il suo tenero amore

racchiuso nell’abbraccio,

le continue cure

per crescerlo sano e

le preghiere gridate invano.

Ora, avendolo di fronte,

ormai fragile e indifesa,

ma umile e coraggiosa,

non proferendo parola,

chiedesti il suo perdono.

 

 

Orlando Amedeo Cangià

Meraviglia della vita

 

L’ombra della notte svanisce

per repentina luce che rifulge

e per incanto diventa reale

ogni desiderio di incontrare.

 

Già unite mano nella mano

in virtù di un amore arcano,

immagine di un unico giorno

che unisce l’alba al tramonto.

 

 

Orlando Amedeo Cangià

Meraviglia della vita

 

L’ombra della notte svanisce

per repentina luce che rifulge

e per incanto diventa reale

ogni desiderio di incontrare.

 

Già unite mano nella mano

in virtù di un amore arcano,

immagine di un unico giorno

che unisce l’alba al tramonto.

 

 

Orlando Amedeo Cangià

Alla donna
 
 
O esile parte 
dell’immensa natura,
qual fior che sboccia 
a inizio  primavera,
 
a chi ti maltratta,
perché non percepisce
che l’apice ne sei,
compassione e rigore;
 
a chi ti coglie,
perché si arrende
all’ente più avvincente,
tutto il tuo cuore.
 
 
 
Orlando Amedeo Cangià

Alla donna

 

 

O esile parte

dell’immensa natura,

qual fior che sboccia

a inizio  primavera,

 

a chi ti maltratta,

perché non percepisce

che l’apice ne sei,

compassione e rigore;

 

a chi ti coglie,

perché si arrende

all’ente più avvincente,

tutto il tuo cuore.

 

 

 

Orlando Amedeo Cangià

A mio figlio
 
 
Allora bambino,
nella ricercata solitudine,
e talvolta tacito e intimo dolore,
a Colui che parlava al tuo cuore
non hai saputo dare altro nome
se non quello di unico Amore.
 
Oggi uomo,
L’hai conservato con alacrità,
nondimeno tanto gelosamente,
fino a condividerlo con la tua metà
per incarnarlo congiuntamente
in splendida ed appagabile realtà.
 
 
Orlando Amedeo Cangià

A mio figlio

 

 

Allora bambino,

nella ricercata solitudine,

e talvolta tacito e intimo dolore,

a Colui che parlava al tuo cuore

non hai saputo dare altro nome

se non quello di unico Amore.

 

Oggi uomo,

L’hai conservato con alacrità,

nondimeno tanto gelosamente,

fino a condividerlo con la tua metà

per incarnarlo congiuntamente

in splendida ed appagabile realtà.

 

 

Orlando Amedeo Cangià

Auspicio


Vecchio scatto
a giovane ignota,
di esibirsi in atto
per vigorosa chiosa.

Sincero omaggio
ad auspicabile nota,
se nel caso il fato
ripresentarla osa.



Orlando Amedeo Cangià

Auspicio

Vecchio scatto

a giovane ignota,

di esibirsi in atto

per vigorosa chiosa.

Sincero omaggio

ad auspicabile nota,

se nel caso il fato

ripresentarla osa.

Orlando Amedeo Cangià

Bellezza è semplicità
Fuggevole bellezza, qualità sublime
di chi ancor non si conosce appieno,
essenziale come all’Essere si addice.
Il propizio a rifletterti a volte ti offre,
il capace a vederti per attimi ti coglie.
Quando il sinolo per portento appare
al dominio del divenir certo ti sottrae
e per l’assetato inesausto zampillare.
Orlando Amedeo Cangià

Bellezza è semplicità

Fuggevole bellezza, qualità sublime

di chi ancor non si conosce appieno,

essenziale come all’Essere si addice.

Il propizio a rifletterti a volte ti offre,

il capace a vederti per attimi ti coglie.

Quando il sinolo per portento appare

al dominio del divenir certo ti sottrae

e per l’assetato inesausto zampillare.

Orlando Amedeo Cangià

Poesia
E’ ciò che sta nascosto nell’anima
a spingere la mente ad esprimersi così.
Poesía 
Y “lo que está oculto en el almapara empujar la mente de expresarlo asì.
Orlando Amedeo Cangià

Poesia

E’ ciò che sta nascosto nell’anima

a spingere la mente ad esprimersi così.

Poesía

Y “lo que está oculto en el alma
para empujar la mente de expresarlo asì.

Orlando Amedeo Cangià